venerdì, 27 marzo 2009
Cari amici, sentiamo tutti, credo, la mancanza dei nostri incontri, ma una serie di motivi hanno determinato questo lungo intervallo. Mi ha un po' impegnato l'organizzazione della tavola rotonda all'Università (ricordo a chi non c'era che è stato il primo evento patrocinato ufficialmente da Bombacarta Cosenza), della quale possiamo ritenerci più che soddisfatti per l'interesse suscitato dai tre magnifici relatori: Prof. Nicola Merola, Prof. Giuseppe Autiero e Prof. Andrea Monda.   
Un'altra settimana è saltata per via della difficoltà a raggiungere la nostra sede a causa della Fiera Di San Giuseppe. 
La scorsa settimana ho avuto degli impegni a Roma, dove, però, ho avuto il piacere di seguire,  anche se parzialmente, un'officina di Bombacarta Roma che si è conclusa con una megacena a casa di Andrea Monda cui hanno partecipato tante interessantissime persone del mondo Bombacarta e non.
Sono tornata da due giorni e sapendo che  nella prossima settimana abbiamo il convegno nazionale a Reggio Calabria (2,3 e 4 aprile), temo proprio che per il nostro appuntamento se ne parlerà dopo Pasqua.
Non perdiamoci quindi e...ci vedremo al più presto! BUONA PASQUA A TUTTI!
(Gli interessati al convegno di Reggio mi contattino).  
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mercoledì, 25 febbraio 2009
Incontro 24 febbraio 2009

Splendida serata, splendida piazza, splendidi locali, splendida accoglienza! Peccato che a gustare tutto ciò fossimcio solo in quattro: causa Carnevale, freddo, influenza o impegni vari, non abbiamo raggiunto il più nutrito solito numero di partecipanti. Alla prossima!
Senza difficoltà, però, ci siamo tuffati, ancora una volta, in un'atmosfera calda e rilassata, fatta di scambio di pensieri e amicizia  (ciò che ci fa perseverare ed appassionare ai nostri quindicinali appuntamenti!)

Questa è BOMBACARTA! 
   
Brani proposti:

  • Neve d'aprile   (Rosamunde Pilcher)
  • Memorie di Jonathan  (Mariano Marchese)
  • Sunset Limited   (Cormac McCarthy)
  • Uomo del mio tempo  (poesia di Salvatore Quasimodo)
 
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martedì, 10 febbraio 2009
Per gli interessati, Nuccia compresa, il prossimo incontro si terrà presso la saletta Ragioneria del Palazzo della Provincia, in Piazza Prefettura - Cosenza, il giorno 24/02/2009 alle ore 17,30 (salvo imprevisti). Eventuale altra data sarà comunicata per tempo.


Spero che questa sede sarà definitiva ad evitare che veniamo definiti comunità ROM! Ho riscontrato pareri favorevoli da qualche componente, spero piaccia a tutti e comunque... proviamo!  
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giovedì, 05 febbraio 2009
Laboratorio di lettura

Il laboratorio questa volta si è svolto, su suggerimento di Claudia,  presso la Biblioteca Comunale di Castrolibero. I partecipanti erano in nove. Testi proposti:
  • La più bella del mondo (Lucrezia Ierro)
  • L'invenzione della solitudine (Paul Auster)
  • Nè di Eva nè di Adamo (Amelie Hothomb)
  • Monte Cinque (Paulo Coelho)
  • Necropoli (Boris Pahor)
  • Superba è la notte (Alda Merini)
  • Vento di tamerici (Francesco Nigro Imperiale)
*In elenco mancano due testi proposti
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giovedì, 05 febbraio 2009
Laboratorio di lettura

Consueto appuntamento per il nostro laboratorio di lettura presso il Caffè Librairie. 8 i  presenti. Testi proposti:
  •  L'uomo, questo grande (Riccardo Mele)
  • Come diventare buoni (Nick Hornby)
  • Due amanti felici (Pablo Neruda)
  • C'è un paio di scarpette rosse (Joyce Lussu)
  • La città (Costantinos Kavafis)
  • La sovrana lettrice (Alan Bennett)
  • La città di vetro (Paul Auster)
All'incontro ha partecipato un'uditrice.
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domenica, 11 maggio 2008

La S.V. è invitata alla presentazione del libro

di
Claudia Misasi

Nicola Misasi tra le righe. Una vita, tante storie

Intervengono: Raffaele Perrelli, Margherita Ganeri, Maurizio Misasi
Modera: Andrea Monda


Sarà presente l’autrice

Sabato 17 Maggio 2008 alle ore 18,00 - “Sala Gullo”, Casa delle Culture - Cosenza

Brenner Editore
Edizioni C.J.C.

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categoria:eventi, presentazione
domenica, 11 maggio 2008
Il 6 maggio il gruppo “Luminello” si è riunito presso il Café-librairie  di Cosenza. Presenti 7 persone. Questi i testi letti e discussi
 
 
  • B.Perez Galdos: “Tristana”
  • D. Buzzati: “Il deserto dei tartari”
  • D. Del Giudice: “Atlante Occidentale”
  • J. Fante: “La grande fame”
  • M. Morgan: “E venne chiamata due cuori”
  • D. MacArthur: “Preghiera di un soldato per suo figlio”
  • E. Affinati: “La città dei ragazzi”
 
 
Prossimo incontro martedì 20 maggio
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categoria:lettura
lunedì, 21 aprile 2008
Il 18 aprile il gruppo “Luminello” si è riunito presso il Café-librairie  di Cosenza. Presenti 12 persone. Questi i testi letti e discussi
  • A. Monda: “Assoluzione”
  • L. Sciascia. “L’onorevole”
  • L. Pirandello: “Ciaula scopre la luna” da “Novelle per un anno”
  • F. Uhlman “L’amico ritrovato”
  • E. Bellini: “ da “Vedi Napoli, e poi scrivi”
  • F. Holderlin: “Alle parche” da “Poesie”
  • P.V. Tondelli: “Gente comune” da “Un week end postmoderno. Cronache degli anni ottanta”
  • I. Divino: “Ciao, Vera”
  • J.M. Coetzee: “La vita degli animali”
 
 
Prossimo incontro martedì 6 maggio
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categoria:lettura
martedì, 08 aprile 2008
A Reggio Calabria il quinto convegno nazionale dell'associazione culturale "Pietre di Scarto"
La poesia è come l'Araba Fenice
 
di Andrea Monda
Se per Antonio Spadaro il poeta è Adamo, per Alexandru Cistelecan bisogna tornare allo sguardo innocente del fanciullo e solo allora si potrà avere e fare poesia. Spadaro e Cistelecan sono stati i primi dei dodici relatori che si sono avvicendati al quinto convegno nazionale organizzato dall'associazione culturale di Reggio Calabria "Pietre di Scarto" e intitolato "La poesia:  vivere la possibilità". Il titolo riprende un verso di Emily Dickinson - I dwell in possibility - in cui la celebre poetessa americana afferma di vivere, di "abitare" la possibilità che quindi è il luogo della poesia. Ma che cos'è la poesia? Su questo interrogativo ha ruotato la serie di conferenze che dal 3 al 5 aprile si sono susseguite nella sala del Dipartimento di scienze storiche dell'Università reggina.
Molte di queste conferenze hanno declinato l'interrogativo di base partendo dall'esperienza di alcune figure di poeti e così, ad esempio, si è parlato di Mario Luzi - lo ha fatto il poeta e critico Giuliano Ladolfi - sottolineandone anche la forza "filosofica" così come invece di un filosofo come Tommaso Campanella è stata sottolineata dal critico Giovanni Carteri la produzione poetica. Un altro poeta dal forte "accento filosofico" è stato Lorenzo Calogero, anche lui calabrese, oggi caduto in un immeritato oblio da cui lo ha voluto sottrarre con una intensa relazione il poeta romano Claudio Damiani. E se due giovani studiosi, Tonino Pintacuda e Maria Renda, si sono avventurati per un arduo, ma riuscito, discorso che ha tenuto insieme Aristotele, Leopardi e Zanzotto - filo conduttore la luna, cioè la natura -, un altro giovane critico letterario, il vicentino Paolo Pegoraro, ha reso presente tutta la forza della poesia dello svedese Pal Lagerqvist, lacerata tra angoscia e ricerca di fede.
Tra i diversi interventi due sono stati esplicitamente dedicati al testo biblico, quello di don Valerio Chiovaro - professore di esegesi nel capoluogo calabrese - che si è dedicato al libro dei Proverbi dove risalta l'assoluta concretezza della poesia biblica, una poesia che parte dall'esperienza umana quotidiana e lì ritorna illuminata dall'apertura al trascendente e quello di don Giovanni Cananzi sulla poesia del Cantico dei cantici. Tra citazioni di Ricoeur, Ravasi e Giovanni Paolo II, il sacerdote calabrese si è soffermato sulla più famosa celebrazione biblica dell'amore umano, un testo solo apparentemente "scandalosamente" erotico, perché non c'è nulla di umano che non sia degno della benedizione di Dio.
Il testo della Bibbia, peraltro, anche quando non è stato citato direttamente, è stato sempre al centro della riflessione di questi tre giorni di Reggio Calabria, sin dalla relazione d'apertura di Antonio Spadaro dove si individua in Adamo la figura del poeta. È Adamo, il primo uomo, che guarda il mondo al primo giorno della creazione e quindi può anche "nominare" il mondo:  questa è la poesia per padre Spadaro, gesuita e critico letterario alla ricerca di una "parola originaria", una parola che se è davvero poetica precede il pensiero stesso perché "la parola poetica è il fiorire del pensiero davanti al mondo". Anche per il professore Cistelecan, che insegna letteratura rumena all'Università di Targu Mures, il riferimento necessario è quello della Genesi, ma non più Adamo bensì Babele. Nella poesia, quella vera, si sente il rumore della Torre da cui è partita l'avventura misteriosa del linguaggio umano. La poesia è non solo arte primigenia, ma anche sintetica, comprensiva di tutte le altre, perché racchiude in sé una dimensione "plasmatica" (il gesto, la corporeità), musicale (il suono), grafica (il segno), semantica (il significato). L'errore della critica è quello di aver spesso ridotto la portata di quest'arte alla sola interpretazione del significato che è l'ultimo e più astratto fra tutti i doni della poesia. Per Cistelecan il poeta parla di cose che - ancora - non sa e prova, a parole, ad esprimere l'inesprimibile proprio come il primo uomo posto di fronte al mondo:  è obbligato a emettere quasi con spavento il suo grido di dolorosa gioia che è la poesia, qualcosa, come indica il titolo della sua relazione, "che non si può leggere".
Al suo opposto, apparentemente, si muove Nicola Merola, professore di letteratura italiana dell'università con la sua relazione "La poesia come lettura". La poesia ci aiuta anche a leggere il mondo, un mondo che però è in frantumi come dimostra appunto la poesia e l'arte contemporanea. La frattura è vecchia ormai e risale a diversi secoli fa; nella sua rapida, ma efficace sintesi Merola si sofferma sulla distinzione operata da Schiller tra poesia ingenua - degli antichi - e poesia sentimentale - dei moderni:  è la spaccatura tra la Parola e la Cosa, tra coscienza e realtà. La poesia negli ultimi secoli non canta più la realtà ma se stessa, è diventata sentimentale e intellettualistica. Anche nelle parole di Merola si avverte quindi la nostalgia di una parola "ingenua", originaria. Su questa linea si sono mosse tutte le relazioni del convegno reggino, anche quelle dell'ultima giornata che ha visto un nuovo intervento di Antonio Spadaro il quale ha presentato la forza di un poeta che ritorna proprio in questi giorni nelle librerie italiane, Gerald Manley Hopkins, gesuita inglese, geniale cantore di quel mondo primigenio in cui si cela "la freschezza più cara" - è questo il titolo dell'antologia edita dalla Bur e curata dallo stesso padre Spadaro - e la relazione, tra le più interessanti dell'intera manifestazione, del professore Cristiano Gaston che sulla scia della riflessione di Merola e di Ladolfi sulla crisi del Novecento ha parlato del rapporto tra vita, poesia e realtà.
Nella ricostruzione della lunga parabola poetica di Luzi, Ladolfi aveva osservato come la critica non si sia ancora impegnata a studiare il fecondissimo ultimo periodo del poeta fiorentino, quello dello stupore e del reincanto dei valori contro ogni deriva ideologica, un reincanto che passa attraverso la rivalutazione del Logos, termine che esprime a un tempo sia "parola" che "ragione" - e qui il riferimento al magistero di Benedetto XVI è stato inevitabile e appropriato. Partendo dalla sua esperienza di psicoterapeuta Cristiano Gaston, coordinatore dell'"associazione BombaCarta", ha osservato che oggi in crisi non è l'idea di poesia ma quella di realtà; secondo Gaston il problema è scaturito dall'affermazione del sistema sperimentale che applicato inizialmente, correttamente, alle scienze naturali, ha finito per ridurre tutto il pensiero a "calcolo ed esperimento" estromettendo la concretezza della vita e della verità da ogni orizzonte umano. "Si può anche affermare che è vero ciò che si può sperimentare" osserva Gaston, "ma è terribile affermare che è falso tutto ciò che non si può sperimentare". Tutto questo ha portato a un eccesso del razionalismo che ha (mal)ridotto la ragione secondo la battuta di Chesterton:  è pazzo non colui che perde la ragione ma colui che perde tutto tranne che la ragione. Anche qui l'eco del pensiero ratzingeriano non è del tutto casuale. L'approccio del professor Gaston, con l'affermazione dell'esperienza come cuore pulsante per ogni conoscenza e attività umana, è peraltro quello proprio dell'associazione BombaCarta, organizzatrice insieme alle "Pietre di Scarto" di questa quinta edizione del convegno.
 
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categoria:convegno
lunedì, 07 aprile 2008
Il 1 aprile il  laboratorio di lettura “Luminello”
si è riunito presso il Cafè-Librairie di Cosenza.
Presenti 10 persone. Questi i testi letti e discussi
 
  • W. Szymborska: “Discorso all’ufficio oggetti smarriti”
  • J.M. Coetzee: “Elizabeth Costello. Lezioni sei davanti la porta”
  • A. Nothomb: “Stupore e tremori”
  • N. Hikmet: “Il più bello dei mari”
  • E. Ferrante: “La figlia oscura”
  • U. Foscolo: “Il proprio ritratto”
  • A. Manzoni: “Autoritratto”
  • E. Nesi: “Per sempre”
 
Sono state poi lette una poesia scritta da Silvana e due in vernacolo scritte e lette da Lello
 
 
Prossimo appuntamento 18 aprile
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categoria:lettura